Quanto è bella Napoli di sera. La vivo quasi da turista e immagino di portarci in giro chi vuole venirmi a trovare. Quanto sarei felice di portare in giro le persone a cui voglio bene e che mi hanno offerto ospitalità in questi anni di vagabondaggio...allora vado in giro da sola, con la macchina, fischiettando, e immaginando di fare da Cicerone..ecco qui mi fermerei, e sarebbe proprio una bella giornata. Guarda i fuochi d'artificio! Ecco i miei amici, ecco la mia famiglia...
Una carezza sul braccio. Spegne la musica. A che pensi? Annalì...ti conosco..a che stai pensando? Niente amico mio...penso alla mia famiglia, a te, alle persone che che ci sono qui...non che stia pensando ad un ritorno, ma mi manca come sono io quando sono qui, quando sento di appartenere a qualcosa...
queste parole dalla mia bocca non pensavo potessero mai uscire...io anticonformista, io ribelle e fuori dagli schemi, io quasi cinica, io che antepongo le mie esperienze e la mia vita a quella di chiunque altro, io che critico Napoli, la mia casa bella ma lontana da tutto..che improvvisamente mi sembra il paradiso...ecco il solito bilancio dell'estate...cosa lascerei? Un lavoro del cazzo una casa piccola una serie infinita di sbornie...
"Tu non resisteresti neanche un mese qui...ti conosco.."
Beh forse non sono pronta ad un ritorno...
Non lo so.
So solo che mi godo questa serata, il mare, i fuochi, la gente allegra, la serenità della famiglia, la gioia di rivedere gli amici, la telefonata di mio fratello, la pacca sulla spalla di mio padre, le contrazioni di mia sorella, le corse nel giardino con mio nipote, gli abbracci con mia madre, e quel sorriso del mio amico che dice "ci vediamo domani..."
Impagabile.
Come tutti i momenti che sto rivivendo qui.
Mi sento come divisa a metà. Tra il grande e il piccolo, il vicino e il lontano, tra il furbo e il coglione.
La vita è maledettamente strana. Tutte quelle certezze da cui sono fuggita adesso mi chiamano come il canto delle sirene. E mi aprono gli occhi su quello che ho tra le mani. Non si aprezza mai ciò che si ha finchè non si ha il coraggio di seguire altre strade. Finchè non lo si è perso davvero(?) Ma poi qualcosa...un sorriso...uno sguardo...e tutto riaffiora. Le cose che stanno dentro al cuore non ti lasciano mai. Io sono contenta di essere capace di provare nostalgia. E' tutto ciò che provo in questo momento. Chiedo perdono a tutte le persone a cui non ho dimostrato sempre il mio amore.
Notte dolce a tutti. A qualcuno in particolare anche un caldo abbraccio, forte come quello che io vorrei in questo momento.
mercoledì 5 dicembre 2007
brothers, sisters

e mio fratello continua a tenermi per mano
lui sa che sono strana
sa che sembro convinta convinta
proprio delle cose di cui a guardar bene
non sono per niente convinta
ma riesco a convincere gli altri
e poi..
quand'è così..
cerco la sua mano
di nuovo
per le strade
da vicino e da lontano
le stagioni cambiano
oggi è più buio di ieri a quest'ora
e io continuo a perdere ogni sera il cellulare
per poi trovarlo
e mandargli un messaggio con "l'ho trovato!"
mi guarda con occhi di benevolo rimprovero
avrei voluto vivere con lui
io e lui
andare a fare sport
fumarci la canna della buonanotte
ma io sono strana
io non so quello che voglio
io non ci posso restare qui
morirei lentamente
la mente logorata dal pensiero di
essere strana
tutto intorno mi ricorda il perchè sono andata via
non posso nemmeno andarmi a comprare le sigarette
e c'è un tossico che cerca dei soldi
e tutti mi cercano
e io non so perchè
non so perchè
non cerco altro che la sua mano
ancora la mano di mio fratello
ancora una volta
fate il vostro gioco
La tastiera è in francese alle volte al posto della A sbaglio e viene fuori una Q ma nessuno me ne voglie a male. Se il principio dell'alfabeto diventa quasi la fine. Quasi. E che dire del punto? Qua sopra esce il punto e virgola. Che senso c'ha il punto e virgola? Non l'ho mai capito. Mai. E invece devo imparare a usarlo. Sono profondamente in crisi con la punteggiatura.
E pensare che se andassi a vivere in Francia non avrei nessun problema. E magari da qualche altra parte la fine sarebbe il principio. E una pausa del cazzo, semplicemente la fine.
Stanotte ho sognato mia madre. Io le tiravo la maglia da dietro per chiamarla e chiederle delle cose, lei mi rispondeva male, due volte, finchè non si è girata e mi ha detto: cosa vuoi?
Io scappavo. Mi chiudevo in camera e soffrivo perchè lei non era più capace di ascoltarmi. E di capirmi. E di incoraggiarmi.
E mi diceva: ora sei grande, ancora con le solite crisi?
Quand'è che ha smesso di sognare, mi domando.
Non ho un lavoro, ho una casa in affito che tra un mese non mi posso più permettere, e a chi ancora deve venirmi a trovare diro':
la casa l'incrocio il giardino la chiesa
é li' che mi troverai
tra le macerie di sogni infranti e le brache calate
mentre la paura mi fa sentire sola
e la lingua si fa secca
e il cuore ha paura di tradire
e le parole sono lacrime
e le speranze fragili gemiti
di una bambina
che non riesco più a vedere
che si copre la faccia
e si nasconde al suono di porte chiuse in faccia
driiiin
è mia madre
vuole che domani torni
per i miei nipoti
ma chissà perché allora non ho sognato di loro...
E pensare che se andassi a vivere in Francia non avrei nessun problema. E magari da qualche altra parte la fine sarebbe il principio. E una pausa del cazzo, semplicemente la fine.
Stanotte ho sognato mia madre. Io le tiravo la maglia da dietro per chiamarla e chiederle delle cose, lei mi rispondeva male, due volte, finchè non si è girata e mi ha detto: cosa vuoi?
Io scappavo. Mi chiudevo in camera e soffrivo perchè lei non era più capace di ascoltarmi. E di capirmi. E di incoraggiarmi.
E mi diceva: ora sei grande, ancora con le solite crisi?
Quand'è che ha smesso di sognare, mi domando.
Non ho un lavoro, ho una casa in affito che tra un mese non mi posso più permettere, e a chi ancora deve venirmi a trovare diro':
la casa l'incrocio il giardino la chiesa
é li' che mi troverai
tra le macerie di sogni infranti e le brache calate
mentre la paura mi fa sentire sola
e la lingua si fa secca
e il cuore ha paura di tradire
e le parole sono lacrime
e le speranze fragili gemiti
di una bambina
che non riesco più a vedere
che si copre la faccia
e si nasconde al suono di porte chiuse in faccia
driiiin
è mia madre
vuole che domani torni
per i miei nipoti
ma chissà perché allora non ho sognato di loro...
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