martedì 25 settembre 2007

UNOMINI ADDOSSO

Quattro mesi in astinenza da sesso. Si poteva dire che ne ero fuori. Per le sigarette dicono che tre mesi e sei fuori dalla dipendenza fisica. Resta quella mentale. Per le storiacce d’amore “almeno due mesi senza senirvi” e puoi dirti una donna/uomo libero. Per il sesso? Quando ti liberi dalla morbida voglia di stringere le tue gambe alla vita di un uomo e lasciarti condurre nella danza della vita?
Quattro mesi erano tanti per me. Molte persone per fortuna mi avrebbero riso in faccia. Molte altre, forse di più, avrebbero fatto battute tipo “e ora? Come farai con le ragnatele?” “il primo che ti capita lo rovini!” e cose del genere, che in tutta sincerità ero io stessa a dire, avevo il dono dell’anticipazione. Come se, nell’immaginario collettivo odierno quella fosse stata una bocca. E se tu con la bocca mangi e bevi tutti i giorni se no muori, anche da lì dovevi preoccuparti che entrasse il necessario alla sopravvivenza quotidiana, al tuo sostentamento. Ti alimenti, niente di più. Beh, io non la pensavo esattamente così,, ma non ho mai avuto fino in fondo il coraggio delle mie idee. Saper aspettare, attendere la realizzazione di un desiderio, sentir crescere dentro di sè la voglia, giocare al gioco della pudicizia o più semplicemente ascoltare i ritmi del proprio corpo, rispettandone tempi e volontà, fino a che tutti i sensi e tutti i sensori sono allertati e pronti a sciogliersi in caldi abbracci di braccia e di gambe…
E dilatare il tempo dell’attesa avrebbe concesso alla mia mente di creare un distacco tra me e quello che stava succedendo, avrei maturato una scelta, piena di significato. Non avrei avuto tutti i dubbi e le paranoie che hai quando vai a letto con una persona conosciuta se ti va bene la sera prima, se ti va ancora meglio due ore prima. Quali paranoie? Dai non stiamo qui a ripetere quello che tutte le donne pensano: “adesso penserà che sono una troia”, “chissà se domani si farà sentire con un messaggino”, “se mi vuole rivedere sarà solo per scopare”, “avrà sentito che mi stanno ricrescendo i peli sulle gambe?”, “ma come si è permesso di dire che mi voleva venire sulla faccia?”, “ho fatto bene a dire di no, sarei passata per una puttana”.
E giù di seguito, a dare la colpa di gesti fatti e non fatti, mancanze e “osanze” (nel senso di cose osate) a una persona sconosciuta. SCONOSCIUTA. Che per caso una sera ha avuto il piacere di entrare net tuo mondo incantato per uscirne subito dopo, lasciando forse qualche piccola ferita. E un po’ di bruciore vaginale.

1 commento:

4p0lid3 ha detto...

In effetti se si deve fare sesso così tanto per è meglio -e molto- l'astinenza. Quando poi arriva qualcuno che veramente merita, non si rimpiange il tempo speso ad aspettare...

ciao


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